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Credit Suisse: no a taglio massiccio impieghi, ma via chi non rende

Credit Suisse manda a casa chi non rende. KEYSTONE/GAETAN BALLY sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 11 dicembre 2019 - 13:05
(Keystone-ATS)

Nessun taglio massiccio di impieghi presso Credit Suisse, ma chi non rende dovrà andarsene.

Alla prese con difficoltà sul fronte dei ricavi la banca punterà sui risparmi, senza però operare un vasto taglio dell'organico: lo ha detto un alto dirigente della banca nella giornata degli investitori in corso a Londra, aggiungendo però che chi ha prestazioni insufficienti sarà tenuto a partire.

Grazie all'unione di comparti centrali, nei prossimi due anni sarà possibile ridurre i costi di circa 200 milioni nei settori amministrativi, ha affermato Adam Gishen, responsabile delle relazioni con gli investitori, parlando con i giornalisti.

È in particolare previsto un taglio dei oneri nel comparto informatico, ma non una cancellazione di impieghi a livello di gruppo. L'istituto allontanerà comunque i cosiddetti "bottom performing", i collaboratori con le prestazioni più scadenti: il gruppo - riporta la Reuters - persegue la politica di separarsi ogni anno del 5% del personale che presenta le prestazioni peggiori.

Come noto nella giornata degli investitori Credit Suisse ha corretto al ribasso i suoi obiettivi di rendimento del capitale proprio, portandoli a circa l'8% per quest'anno e al 10% l'anno prossimo. A medio termine viene invece confermato il 12%.

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