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Credit Suisse: utile di di 596 milioni

KEYSTONE/GAETAN BALLY

(sda-ats)

Credit Suisse ha realizzato un utile netto di 596 milioni di franchi nel primo trimestre, contro una perdita di 302 milioni un anno prima. La banca rinuncia a quotare in Borsa l'entità svizzera e vuole aumentare il capitale di circa 4 miliardi di franchi.

Inizialmente era previsto che Credit Suisse (Svizzera) venisse portata parzialmente in Borsa nel primo semestre 2017. Ora il consiglio d'amministrazione (Cda) ha deciso di rinunciarvi e di raccogliere i fondi necessari attraverso un normale aumento di capitale.

Viene convocata un'assemblea generale straordinaria, il 18 maggio, in cui il Cda proporrà l'immissione sul mercato di 379'981'340 nuove azioni di un valore di 4 centesimi. L'operazione dovrà permettere di rafforzare la quota di fondi propri (CET1) al 13,4%, contro l'11,7% a fine marzo.

In un comunicato l'istituto motiva la decisione con la maggiore flessibilità finanziaria e con il futuro plusvalore per gli azionisti. "L'aumento di capitale ci permette di investire ulteriormente in settori attrattivi in crescita, di rafforzare il nostro bilancio e di realizzare i nostri piani di ristrutturazione", spiega il presidente della direzione Tidjane Thiam, citato nella nota. "Crediamo che il controllo completo dell'importante banca svizzera resti la via migliore e che ne varrà la pena per gli azionisti", afferma il presidente del Cda Urs Rohner.

Durante la conferenza telefonica odierna Thiam non ha voluto parlare di un cambio di strategia, sostenendo che erano previsti fin dall'inizio due aumenti di capitale. Il CEO ha fatto anche riferimento all'accordo raggiunto negli Stati Uniti in relazione ai mutui subprime e all'accresciuta fiducia nella banca.

Nell'ottobre 2015 l'istituto aveva comunicato, assieme alla nuova strategia, l'intenzione di accrescere i propri fondi di 9-11 miliardi di franchi. Al contempo aveva annunciato un aumento di capitale da 6 miliardi e la quotazione parziale dell'unità svizzera nel 2017. Dubbi riguardo all'IPO sono sorti già lo scorso inverno, tuttavia ancora in febbraio il CEO aveva asserito che i piani sarebbero stati mantenuti, a patto che le condizioni di mercato sarebbero rimaste favorevoli. Il terzo maggior azionista di Credit Suisse, Harris Associates, premeva peraltro perché si rinunciasse all'operazione.

Tornando ai risultati trimestrali, il giro d'affari è salito del 19,3% rispetto ai primi tre mesi del 2016, a 5,53 miliardi di franchi. L'utile ante-imposte ammonta a 670 milioni, dopo una perdita di 484 milioni un anno fa. L'afflusso netto di fondi si è attestato a 24,4 miliardi, contro un deflusso di 6,7 miliardi nel quarto trimestre dell'anno scorso. I patrimoni gestiti sono cresciuti in tre mesi del 4,2% a 1'304,2 miliardi di franchi.

Nel comunicato Thiam afferma che "abbiamo avuto un forte inizio del 2017" e che "stiamo compiendo buoni progressi nella nostra strategia". Il miglioramento dell'utile netto è tuttavia dovuto principalmente a minori perdite nelle attività che la banca vuole abbandonare. Il buco ante-imposte della divisione Strategic Solutions si è ad esempio ridotto da 1,25 miliardi a 539 milioni di franchi.

Ma anche operativamente vi sono stati miglioramenti: nelle attività centrali l'utile prima delle imposte è passato da 769 a 1,21 miliardi, ma una progressione è stata registrata solo nei due segmenti dell'investment banking: Global Markets, in piena ristrutturazione, ha ottenuto un utile pre-tasse di 317 milioni di franchi dopo una perdita di 198 milioni, Investment Banking & Capital Markets un utile ante-imposte di 149 milioni a fronte di un buco di 62 milioni.

Nelle sua attività più importante, la gestione patrimoniale, Credit Suisse è invece stata confrontata a un peggioramento dell'utile ante-imposte, sceso nella banca universale svizzera (-6% a 404 milioni) così come nelle divisioni International Wealth Management (-3% a 291 milioni) e Asia/Pacifico (-44% a 147 milioni). Nelle prime due unità hanno pesato oneri straordinari.

Per l'intero 2017 Credit Suisse si mostra prudente: sono stati constatati progressi nell'afflusso di denaro fresco, ma al contempo le varie incertezze politiche hanno frenato la clientela. Ciò rende difficile una previsione per l'esercizio completo.

Alle 11.50 il titolo guadagna il 2,75% alla Borsa svizzera. Gli analisti sembrano accogliere positivamente il fatto che i vertici della banca abbiano messo fine ai tentennamenti relativi alla quotazione dell'entità elvetica. Inoltre l'utile netto presentato è superiore alle attese.

SDA-ATS

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