Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Grazie a un ottimo andamento del comparto amministrazione patrimoniale Credit Suisse ha realizzato nel secondo trimestre un utile miliardario.

Ma il nuovo numero uno Tidjane Thiam non è ancora soddisfatto: entro la fine dell'anno l'ex manager assicurativo intende presentare una nuova strategia. L'istituto sta anche valutando cambiamenti nel suo portafoglio di attività.

Stando a quanto comunicato oggi nel periodo aprile-giugno l'utile netto si è attestato a 1,05 miliardi di franchi, perfettamente in linea con quello del primo trimestre. Nel corrispondente periodo dell'anno scorso la banca aveva invece subito una perdita di 700 milioni a causa di oneri per 1,6 miliardi di franchi per appianare la vertenza fiscale negli Stati Uniti.

Particolarmente bene sono andati gli affari in Asia, che con una crescita sia nell'amministrazione patrimoniale che nell'investment banking. Il risultato è stato per contro frenato dal poco movimento nel settore del reddito fisso: alla luce della crisi greca e dei crolli di borsa in Cina molti investitori sono rimasti a guardare a bordo campo e inoltre vi è ancora incertezza sui tempi del rialzo dei tassi negli Usa. Nel ramo in questione Credit Suisse ha comunque visto i guadagni scendere in modo meno netto che i concorrenti JP Morgan o Goldman Sachs.

Nel dettaglio, l'istituto ha conseguito un utile ante imposte di 937 milioni nell'amministrazione patrimoniale (834 milioni nei primi tre mesi dell'anno). Gli afflussi di denaro fresco sono stati di 14,2 miliardi (17,0): una forte crescita è stata generata dai clienti cinesi, ma anche europei e svizzeri hanno contribuito. Nell'investment banking il risultato prima delle imposte si è attestato a i 615 milioni, inferiore ai 945 milioni del primo trimestre.

Riguardo all'attuale andamento degli affari il gruppo si è mostrato prudente: la regione asiatica conferma il suo dinamismo, ma la debolezza dei mercati legati al reddito fisso evidenziatasi in giugno si è protratta anche in luglio e in questo comparto il terzo trimestre è normalmente soggetto a un rallentamento stagionale, spiega il responsabile delle finanze David Mathers.

Molto attese erano le dichiarazioni del CEO Tidjane Thiam riguardo al futuro dell'azienda. "Insieme alla squadra dirigente ho iniziato a valutare il percorso migliore per l'ulteriore evoluzione della banca, attraverso una revisione strategica approfondita", afferma nel comunicato il successore di Brady Dougan.

"Prima della fine dell'anno metteremo a punto una strategia e un modello di business mirati a una crescita redditizia e sostenibile". ha aggiunto. Obiettivo: una performance "meno volatile e in grado di far fronte anche alle condizioni di mercato più impegnative", grazie alla "selezione del portafoglio di attività". Questa ottimizzazione dovrà alleviare il fabbisogno di capitale ha spiegato l'ex numero uno del gruppo assicurativo britannico Prudential.

I fondi propri sono da tempo un problema per Credit Suisse. In un'intervista alla CNBC Thiam ha detto che non è ancora possibile dire se sarà necessario procedere a un aumento di capitale. Il franco-ivoriano ha anche avuto parole di lode per il predecessore Dougan per lo "straordinario risultato trimestrale" che ha lasciato in eredità alla banca.

Stando agli analisti le voci sul futuro riorientamento del gruppo sono alla base dell'andamento positivo del titolo in borsa nelle scorse settimane. Gli specialisti sono inoltre unanimi nel parlare di risultati molto buoni relativi al secondo trimestre, chiaramente superiori alle attese. L'effetto non è mancato: nella prima ora di contrattazioni a Zurigo l'azione Credit Suisse guadagnava quasi il 5%.

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

SDA-ATS