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Il Credit Suisse (CS) lascia invariate le previsioni di crescita dell'economia svizzera formulate in marzo: quest'anno sarà del 2,0% e nel 2015 dell'1,8%. Secondo gli esperti della seconda banca elvetica la ripresa delle esportazioni prosegue, mentre l'economia interna sta perdendo un po' di slancio.

Essi stimano un incremento delle esportazioni del 5% nel 2014 e dell'8% nel 2015. Per le importazioni i tassi sono rispettivamente del 4% e del 7%. La disoccupazione quest'anno dovrebbe fissarsi al 3,3% e per il 2015 al 3,2%.

Nel primo trimestre il Prodotto interno lordo (Pil) è cresciuto del 2% su base annua e dello 0,5% rispetto al trimestre precedente. Ciò ha generato la creazione netta di 40'000 posti di lavoro, ricorda oggi il CS nella pubblicazione sui principali andamenti. La crescita è sostenuta da basi ampie: gli esperti della banca non esitano a parlare di un "super ciclo" dovuto a immigrazione, boom immobiliare e bassi tassi di interesse.

La grande banca ricorda però che ci sono incertezze politiche, in particolare per quanto riguarda l'applicazione dell'iniziativa "contro l'immigrazione di massa", accolta dal voto popolare il 9 febbraio. Il fatto che il libero accesso al mercato dell'Unione Europea, principale partner economico, potrebbe essere messo in discussione genera preoccupazioni. Inoltre con una minore immigrazione caleranno anche i consumi.

SDA-ATS