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L'Emmentaler rimane il formaggio svizzero più apprezzato all'estero.

KEYSTONE/PPR/EMMENTALER

(sda-ats)

I formaggi svizzeri continuano a ottenere ottima accoglienza all'estero, malgrado un contesto difficile. Nel 2016 ne sono state esportate 70'198 tonnellate, con una crescita del 2,5% rispetto all'anno prima.

Il settore ha realizzato entrate per 604,2 milioni di franchi (+0,7%). Cresciute anche le importazioni.

"Questo aumento è frutto delle esportazioni in Europa, progredite del 2,7%", indicano oggi in un comunicato Switzerland Cheese Marketing e TSM Fiduciaire. Circa l'80% del formaggio svizzero è finito nei Paesi vicini, in particolare Germania (+1,9%), Italia (+5,0%) e Francia (+14,9%). Aumentate leggermente anche le esportazioni oltremare (+2,5%).

Per quanto concerne i singoli prodotti, l'Emmentaler rimane quello più esportato, con una quota di mercato del 17,5%. Segue da vicino il Gruyère (17,2%).

Ma questo bilancio positivo presenta un neo: sono infatti cresciute anche le importazioni e in misura maggiore delle esportazioni (58'200 tonnellate, +4,9%). Ciò malgrado, il settore si dice ottimista. "L'alta qualità" del formaggio elvetico continua a sedurre, nonostante l'abolizione del contingentamento lattiero nell'Unione Europa, l'embargo commerciale decretato dalla Russia sui prodotti provenienti dall'UE e il franco forte. "Essa compensa parzialmente lo scarto di prezzo rispetto ai prodotti concorrenti esteri", sottolinea il settore nel comunicato.

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SDA-ATS