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STOCCOLMA - Accelera la corsa agli armamenti a livello mondiale: nel quinquennio 2005-2009 la vendita di armi convenzionali è cresciuta del 22% rispetto al periodo 2000-2004. Lo stima il rapporto dell'Istituto internazionale di Stoccolma per le ricerche sulla pace (Sipri).
Gli aerei da combattimento fanno la parte del leone, rappresentando il 27% sul volume totale di armi vendute in tutto il mondo, creando "una preoccupante corsa al riarmo" in particolare in Medio Oriente, il Nord Africa, il Sud America e il Sudest Asiatico, sottolinea il rapporto. Nel quinquennio in esame, i Paesi "ricchi di risorse naturali hanno acquistato una quantità considerevole di aerei da guerra a prezzi molto elevati".
Nella sola America del Sud, l'afflusso di armi è stato superiore del 150% rispetto al periodo 2000-2004. Ancora più eclatanti i dati del Sudest Asiatico: le importazioni in Malaysia sono cresciute del 722% rispetto al 2000, +146% a Singapore, +84% in Indonesia. L'acquisto di aerei e navi da guerra nella regione "potrebbe mandare in fumo i decennali sforzi per la pace".
Sul fronte dell'offerta, gli Stati Uniti restano padroni con il 30% del volume totale delle esportazioni, la gran parte delle quali rivolte alla Corea del Sud.

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SDA-ATS