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Il parlamento vuole più uniformità fra i cantoni.

KEYSTONE/MARTIAL TREZZINI

(sda-ats)

I criminali pericolosi dovrebbero scontare la loro pena nelle stesse condizioni su tutto il territorio nazionale. Con 28 voti contro 14 e contro il parere della sua commissione preparatoria, il Consiglio degli Stati ha approvato oggi una mozione del Nazionale.

Essa chiede di definire criteri e standard minimi in collaborazione con i cantoni e i concordati intercantonali per l'esecuzione delle pene.

Le disparità oggi esistenti avevano spinto la Camera del popolo a chiedere un intervento della Confederazione. Inoltre, un rapporto pubblicato nel 2014 aveva messo in luce lacune nella formazione del personale che si occupa di questi detenuti.

Il Consiglio federale non aveva invece ritenuto necessario legiferare, affermando che i Cantoni sono responsabili dell'esecuzione delle pene e hanno preso molto sul serio la problematica relativa ai condannati pericolosi. Di questo parere era anche la commissione degli affari giuridici degli Stati, che non voleva "forzare la mano" alle autorità cantonali.

Oggi la maggioranza della Camera dei cantoni ha però ritenuto necessario adottare standard minimi visto anche le drammatiche conseguenze umane che possono avere malfunzionamenti del sistema, facendo allusione ai casi di Marie e Adeline, uccise da due detenuti, uno agli arresti domiciliari e l'altro in "uscita accompagnata".

La Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali di giustizia e polizia (CDDGP) ha nel frattempo già incaricato un gruppo di esperti guidati dall'ex direttore del Centro svizzero per la formazione del personale penitenziario di porre le basi per l'istituzione di un centro di competenza, che avrà un ruolo centrale nella pianificazione strategica nell'ambito dell'esecuzione delle pene e delle misure, ha spiegato invano Fabio Abate (PLR/TI), a nome della commissione.

La maggioranza degli Stati, pur rallegrandosi di questo progetto volto ad armonizzare le procedure, ha tuttavia voluto aiutare ulteriormente i cantoni nei loro sforzi e trovare rapidamente soluzioni, ha sottolineato Robert Cramer (Verdi/GE).

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SDA-ATS