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Crisi: Ankara tende mano ad Atene, tagliamo spese difesa

Questo contenuto è stato pubblicato il 30 novembre 2011 - 18:24
(Keystone-ATS)

Di fronte alla crisi economica greca, Ankara propone ad Atene un taglio comune delle spese della difesa "non necessarie". A rilanciare la proposta è il ministro turco per gli Affari europei, Egemen Bagis, in un incontro con i giornalisti oggi a Bruxelles.

Bagis è convinto che sia arrivato il momento di "fare un passo avanti" in questa direzione, considerando anche i rapporti di amicizia fra l'attuale ministro della Difesa greco, Dimitris Avramopoulos e il premier turco, Reçep Tayyip Erdogan.

"Grecia e Turchia spendono insieme più delle basi Nato - ha detto Bagis - e non sono nemici, ma vicini e alleati all'interno della Nato. Abbiamo la responsabilità di difenderci nei confronti di minacce esterne, ma non abbiamo motivi di armarci gli uni contro gli altri".

"I cittadini greci e turchi - ha aggiunto il ministro turco per gli Affari Ue - hanno bisogno di nuove scuole, strade, ospedali, ponti, ma non aeroplani o sottomarini". "Insieme possiamo tagliare le nostre spese per la difesa non necessarie" ha spiegato Bagis, considerando anche che "l'attuale ministro della difesa greco, Dimitris Avramopoulos è un mio buon amico, della Turchia e del primo ministro Erdogan: Avramopoulos era sindaco di Atene quando Erdogan era sindaco di Istanbul e si sono aiutati reciprocamente quando hanno subito un terremoto". Di conseguenza "sono sicuro che possiamo sederci ad un tavolo e parlarne" ha concluso Bagis.

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