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Crisi: domani per Italia nuovo test fiducia mercati

Questo contenuto è stato pubblicato il 13 novembre 2011 - 21:41
(Keystone-ATS)

Test decisivo domani per l'Italia dopo l'incarico affidato a Mario Monti per formare un nuovo governo. Se Piazza Affari ha già premiato - con il balzo dei listini di venerdì - lo scenario di un esecutivo affidato a un 'tecnicò autorevole come l'ex Commissario Ue, il banco di prova sulla ritrovata credibilità dell'Italia sarà l'emissione di domani di Buoni del Tesoro: in asta Btp quinquennali per un importo compreso fra 1,5 e 3 miliardi.

Resta infatti da vedere se, e soprattutto quanto, il cosiddetto effetto Monti avrà riverberi positivi sulla nuova emissione di titoli di Stato italiani che - dopo la violenta tempesta su tassi e spread che ha spinto il Paese a un passo dal baratro - rappresenta il primo vero test della nuova era post Berlusconi da parte del mercato.

I titoli in asta avranno decorrenza 15 settembre 2011 con scadenza 15 settembre 2016 e se gli operatori non vedono problemi per il raggiungimento del target, c'è comunque incertezza su quanto il Tesoro dovrà offrire in termini di rendimento. Il tasso del Btp cinque anni è schizzato fino al 7,83% mercoledì scorso, quando lo spread tra il Btp a 10 anni e il Bund ha raggiunto il record di 575 punti e il tasso aveva varcato il punto di non ritorno del 7% (la soglia che ha fatto scattare il salvataggio per Grecia Irlanda e Portogallo).

La Bce ha dovuto lanciarsi in massicci acquisti di titoli italiani concentrandosi anche sulle scadenze più brevi in una settimana che si era aperta, peraltro, con l'inversione della curva dei rendimenti - il tasso del due anni maggiore di quello a 10 anni - ossia il segnale di un rischio crescente di default.

Ma tra il deciso interventismo Bce e la svolta verso un governo a guida Monti, i rendimenti dei bond italiani sono calati con il tasso quinquennale sceso al 6,46%, sui valori del decennale. L'ultimo collocamento di Btp a 5 anni risale a settembre (3,87 miliardi) e il Tesoro ha dovuto offrire un rendimento record del 5,6% dal 4,93% dell' asta precedente.

Un livello mai visto nei 12 anni di vita dell'euro e ora,in attesa dell'asta di domani, ci si chiede di quanti punti verrà superato. Il Wall Street Journal dà per scontato che l'Italia troverà qualcuno che acquisterà i suoi Btp anche se dovrà riconoscere rendimenti alti, ma vede poco probabile una adesione in massa di banche e investitori internazionali.

Un clima difficile per un Paese che - prevede il centro studi di Intesa Sanpaolo - vedrà salire a 440 miliardi l'importo delle emissioni del Tesoro nel 2012, dai 416 stimati per quest'anno, a fronte di titoli in scadenza per 409 miliardi.

Più in dettaglio, si prevede un incremento di 10 miliardi nel comparto Btp e Cct per un totale di 189 miliardi di euro. Per ora preoccupa meno il capitolo scadenze nel breve periodo: l'Italia "può respirare" per i prossimi tre mesi", dice l'analista di Ing Alessandro Giansanti,"non ci sono rimborsi di importante entità. visto che fino a febbraio l'ammontare si aggira sui 50 miliardi.

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