Navigation

Crisi: Francia-Germania, fondo Efsf sarà rafforzato

Questo contenuto è stato pubblicato il 07 agosto 2011 - 21:08
(Keystone-ATS)

Il fondo europeo "salva-Stati" Efsf "sarà rafforzato". È quanto si legge in un comunicato congiunto di Francia e Germania. L'analisi della Banca centrale europea sarà fondamentale per dirigere l'azione del fondo paneuropeo Efsf, affermano i due paesi.

Richiamandosi all'accordo del 21 luglio, Francia e Germania spiegano che sarà la Bce a constatare l'esistenza di una situazione eccezionale sui mercati finanziari e dei rischi per la stabilità finanziaria sulla base di una decisione presa di comune accordo da parte degli stati membri.

I due paesi ribadiscono poi il loro impegno "a una piena attuazione delle decisioni prese al vertice dei capi di Stato e di governo della zona euro del 21 luglio" sulla Grecia. Nel comunicato si sottolinea l'importanza che i propri parlamenti diano rapidamente il via libera all'intesa europea prima di settembre.

Nella nota Parigi e Berlino giudicano inoltre con favore l'anticipo delle misure di riduzione del deficit deciso dall'Italia e dalla Spagna. I due paesi rilevano come in particolare "l'obiettivo del governo italiano di arrivare al pareggio di bilancio con un anno di anticipo è di una importanza fondamentale". Ora "un'attuazione rapida e completa delle misure annunciate è essenziale per restituire la fiducia dei mercati".

Il "Wall Street Journal" sostiene che la Bce sta valutando l'acquisto di bond spagnoli e italiani su "vasta scala". "L'intervento della Bce su Italia e Spagna è uno spartiacque negli sforzi dell'Europa. La decisione di acquistare titoli di Stato italiani equivale ad accettare che gli stati membri dell'area euro non sono in grado o non vogliono rispondere efficacemente" alla crisi "lasciando la Bce come ultima risorsa. E questo potrebbe cambiare la natura dell'Unione monetaria".

Intanto secondo il "New York Times", che cita le stime di Carnegie Endowment for International Peace, l'eventuale salvataggio dell'Italia costerebbe 1'400 miliardi di dollari, quello della Spagna ulteriori 700 miliardi di dollari.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Cambia la tua password

Desideri veramente cancellare il tuo profilo?