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ATENE - La Grecia è di nuovo paralizzata oggi da uno sciopero generale parziale e da manifestazioni in tutte le grandi città, mentre il parlamento è chiamato ad approvare il pacchetto di austerità del governo che riduce severamente i salari, congela pensioni, impone nuove tasse.
Il sindacato comunista Pame ha convocato per oggi uno sciopero nazionale di 24 ore, mentre le due principali confederazioni, Adedy, dipendenti pubblici, e Gsee, settore privato hanno dichiarato una sospensione del lavoro a partire dalle 12.00 ora locale (le 11.00 svizzere), ma lasciando liberi i loro aderenti di incrociare le braccia tutto il giorno. E così faranno infatti tutti i trasporti urbani, medici, professori, giornalisti dei media di stato. Subiranno invece pesanti ritardi i trasporti aerei, a causa dello sciopero dei controllori di volo per 4 ore, i trasporti ferroviari, i traghetti.
Adedy e Gsee si preparano d'altra parte a dichiarare uno sciopero generale la prossima settimana, verosimilmente l'11 marzo, dopo che avevano già protestato nei giorni scorsi tassisti e pensionati e si preparano a farlo i doganieri.
Ieri sera migliaia di persone, con alla testa militanti e sindacalisti comunisti, hanno manifestato ad Atene, Salonicco e nelle principali città contro le misure "antipopolari e criminali" volute dal premier Giorgio Papandreou che oggi si incontra a Berlino con il cancelliere Angela Merkel.

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SDA-ATS