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Crisi: mercati incerti, occhi puntati a Bruxelles

Questo contenuto è stato pubblicato il 29 novembre 2011 - 19:54
(Keystone-ATS)

Mercati incerti oggi, con l'apertura delle Borse europee in lieve calo, nonostante l'ottimismo di Asia e Pacifico, ed il recupero, piuttosto cauto, verso metà giornata.

Gli occhi degli investitori erano puntati su Bruxelles, dove si è riunito l'Eurogruppo per affrontare le diverse questioni relative alla crisi del debito sovrano: dal caso Italia, con l'esame delle misure predisposte dal governo Monti, al nodo del fondo salva-Stati (Efsf) e degli eurobond, su cui pesano i "niet" della Germania.

L'orizzonte nebuloso dei mercati continentali si è rischiarito intorno a mezzogiorno, quando si sono visti i risultati dell'asta dei buoni del tesoro italiani, che ha registrato una domanda "buona" secondo Bankitalia, che "ha consentito di collocare il massimo dell'importo" sui titoli a 3 e a 10 anni.

Una boccata d'ossigeno per i mercati, nonostante il livello del differenziale con i titoli tedeschi tornato momentaneamente di nuovo sopra ai 500 punti e ben 80 punti sopra ai titoli spagnoli. Le obbligazioni di stato francesi, infatti, si sono riportate ad un livello più congruo (119 punti).

Complice anche l'andamento positivo di Wall Street, le borse europee si sono mantenute moderatamente positive fino alla chiusura: Londra e Parigi hanno guadagnato lo 0,46%, Francoforte lo 0,95% e Amsterdam lo 0,87%, mentre Madrid è cresciuta dello 0,1% e Milano dello 0,34%.

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