Navigation

Crisi: oggi eurovertice per salvare Grecia e euro

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 luglio 2011 - 12:07
(Keystone-ATS)

A poco più di dieci anni dalla nascita dell'euro i leader dei 17 Paesi dell'eurozona si riuniscono oggi a Bruxelles per un summit difficile e determinante non solo per la Grecia, ma anche per bloccare il rischio di contagio ad altri Paesi e per il futuro della moneta unica europea.

Nella notte la cancelliera Angela Merkel e il presidente francese Nicolas Sarkozy, dopo sette ore di colloqui che hanno visto l'intervento anche del presidente della Bce Jean-Claude Trichet, hanno definito una 'posizione comune' con cui presentarsi al summit. Oggi la Merkel incontrerà il premier greco, George Papandreou proprio prima dell'inizio del vertice.

Nulla è finora trapelato sui contenuti dell'intesa franco-tedesca e tra gli addetti ai lavori è opinione diffusa che dietro a tanta riservatezza si nascondano le difficoltà che devono ancora essere superate dall'insieme dei partner prima di poter parlare di un vero e proprio accordo.

Sui problemi ancora aperti stanno lavorando gli 'sherpa' dei leader in attesa che i capi di Stato e di governo dei Paesi dell'eurozona arrivino, intorno alle 13, al Justus Lipsius, il palazzo dove ha sede il Consiglio Europeo. Alla riunione partecipano anche il nuovo direttore generale dell'Fmi Christine Lagarde e il presidente della Bce.

"È necessario trovare una soluzione oggi", ha sottolineato al suo arrivo il presidente dell'Eurogruppo Jean-Claude Juncker, il quale ha gettato acqua sui fuoco osservando che "non è in pericolo l'euro", perchè "è un problema greco". Per Juncker occorre comunque fare tutto il possibile per evitare un default selettivo.

Uno dei principali nodi da sciogliere è la definizione delle modalità di partecipazione dei privati, ovvero delle banche, al secondo piano di salvataggio della Grecia. Fonti franco-tedesche e lo stesso Juncker hanno al momento escluso che ciò possa avvenire attraverso l'imposizione di una tassa 'ad hoc' sugli istituti di credito

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Cambia la tua password

Desideri veramente cancellare il tuo profilo?