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Crisi e maltempo incidono sul turismo

Questo contenuto è stato pubblicato il 16 luglio 2012 - 17:16
(Keystone-ATS)

I turisti si fanno più rari in alcune regioni svizzere, fra cui il Ticino: il maltempo e la crisi in Europa spingono gli ospiti verso altre destinazioni. In particolare si registra una diminuzione delle prenotazioni all'ultimo minuto.

A Davos-Klosters (GR) i pernottamenti in giugno sono calati del 10% rispetto allo stesso mese del 2011, ha detto all'ats Markus Unterfinger, responsabile della comunicazione della regione. Sempre nei Grigioni, anche a St. Moritz e Lenzerheide si avute sono meno prenotazioni.

L'ufficio del turismo di Lucerna prevede una diminuzione del 6% dei pernottamenti in luglio. Ma secondo la portavoce, Sibylle Gerardi, la riduzione è soprattutto legata alla crisi in Europa e al franco forte. Infatti anche il Ticino registra una riduzione, anche se è stato risparmiato dalle intemperie. In Vallese, le stazioni turistiche fanno tutto il possibile per lottare contro questa situazione. L'afflusso di vacanzieri rimane buono grazie ad offerte mirate, ma - afferma Simon Wiget, direttore d'Anniviers tourisme - il calo si fa sentire soprattutto per gli escursionisti che trascorrono un solo giorno nel cantone.

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