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Croazia: sì Austria ad estradizione ex premier croato Sanader

Questo contenuto è stato pubblicato il 11 luglio 2011 - 14:46
(Keystone-ATS)

L'Austria ha formalmente acconsentito all'estradizione in patria dell'ex primo ministro croato Ivo Sanader, detenuto a Salisburgo da dicembre perché sotto inchiesta a Zagabria per corruzione e malversazioni finanziarie nel periodo in cui era premier (2004-2009). Lo ha riferito oggi l'agenzia di stampa croata Hina, citando fonti ufficiali di Vienna.

La ministra della giustizia austriaca, Beatrix Karl, ha firmato oggi l'autorizzazione per l'estradizione e ora si aspetta solo che il tribunale di Salisburgo metta in atto la relativa procedura.

Dopo l'arresto in Austria, dove aveva tentato di rifugiarsi mentre il parlamento croato il 10 dicembre scorso discuteva l'autorizzazione a procedere chiesa dalla magistratura, Sanader si era opposto all'estradizione sostenendo che contro di lui in Croazia era in corso una vendetta e persecuzione politica. Un mese fa ha invece cambiato opinione chiedendo l'estradizione immediata.

Secondo gli analisti, l'ex primo ministro userà la sua posizione per criticare ed attaccare l'attuale premier Jadranka Kosor, in passato suo braccio destro, proprio nel periodo pre-elettorale. Le prossime elezioni sono infatti previste per l'autunno.

Il suo avvocato ha dichiarato che Sanader potrebbe essere consegnato alla giustizia croata entro la fine di questa settimana. Per ora la magistratura non ha emesso un atto d'accusa, ma ha aperto un'inchiesta in cui a Sanader si imputa il fatto di aver creato fondi neri per il suo partito, la Comunità Democratica Croata (HDZ, conservatori), abusando della sua posizione di primo ministro.

Nel luglio 2009 Sanader si dimise all'improvviso, senza dare spiegazioni, e lasciò il governo a Kosor, che poco dopo lanciò un'ampia campagna anti-corruzione, uno dei prerequisiti per l'adesione della Croazia all'UE.

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