Navigation

Crollano le vendite di auto in Svizzera

Il giro d'affari dei concessionari sta crollando. KEYSTONE/CHRISTIAN BEUTLER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 01 aprile 2020 - 15:14
(Keystone-ATS)

Crollano le vendite di vetture nuove in Svizzera: in marzo sono state 17'556 le auto che hanno lasciato i concessionari, il 39% in meno dello stesso mese dell'anno precedente.

A incidere sul mercato, oltre alla chiusura degli spazi di vendita decretato dal Consiglio federale per lottare contro il coronavirus, vi sono state anche difficoltà di consegna dei veicoli, spiega l'associazione degli importatori Auto-Svizzera in un comunicato odierno.

Molti produttori hanno chiuso gli stabilimenti o utilizzano le loro capacità per fabbricare dispositivi medici. Il primo trimestre 2020 si chiude così con una netta flessione delle auto vendute, scese a 55'452 (-23%: erano 72'065 nel corrispondente periodo del 2019).

Pur comprendendo le misure sanitarie ritenute necessarie per limitare il propagarsi della pandemia l'organizzazione sottolinea come la situazione ponga l'intero settore elvetico dell'automobile davanti a enormi sfide. "Nello spazio di una notte gli importatori si sono visti azzerare il giro d'affari, ma nel contempo la maggior parte dei costi continuano a sussistere", afferma il portavoce Christoph Wolnik, citato nella nota.

"Speriamo sinceramente che le misure di sostegno adottate dal Consiglio federale nel settore del lavoro ridotto e dei prestiti ponte possano avere l'effetto desiderato che si riuscirà a evitare il peggio". Oltre 225'000 posti di lavoro in Svizzera dipendono direttamente o indirettamente dall'industria automobilistica, ricorda l'addetto stampa.

Per le prossime settimane Auto-Svizzera si aspetta una paralisi praticamente totale. "L'acquisto di una vettura non è attualmente in cima alla priorità degli svizzeri", riconosce Wolnik. "E l'impatto più forte sarà osservato nei prossimi mesi".

Un raggio di speranza, in tempi difficili, è considerata la conferma ottenuta dalla Segreteria di Stato dell'economia (Seco) riguardo alla consegna dei veicoli nuovi, che è ancora possibile: a condizione che vengano rispettate le norme igieniche e le misure precauzionali. "La Seco ce lo ha confermato per iscritto", sottolinea Wolnik.

Secondo Auto-Svizzera l'attuale situazione avrà probabilmente un impatto sensibile anche sull'avanzata dei motori alternativi. La quota è stata del 13,7% in marzo e del 9,7% nel primo trimestre: valori record, ma è da attendersi che nei prossimi mesi questo segmento sarà maggiormente toccato della media dalle difficoltà di fornitura. Nell'Ue vengono quindi auspicati allentamenti alle normative sull'emissione del CO2: se dovessero essere fatti passi in tal senso l'associazione si impegnerà affinché anche in Svizzera ci si muova in modo analogo.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.