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La moratoria concernente l'apertura di nuovi studi medici dovrebbe diventare definitiva.

Dopo il Consiglio nazionale in settembre, oggi il Consiglio degli Stati ha preferito (32 voti a 12) questa soluzione a quella proposta dal Consiglio federale per regolare l'offerta sul lungo termine.

In precedenza, la Camera dei cantoni aveva respinto per 28 voti a 16 una proposta di non entrata nel merito presentata da PLR e UDC. A loro modo di vedere questa riforma, alla quale i cantoni sono liberi di aderire o meno, non è opportuna. Meglio sarebbe puntare sulla fine dell'obbligo contrattuale, ossia l'obbligo per le casse malattia di rimborsare le prestazioni di tutti i medici riconosciuti.

La maggioranza ha preferito tuttavia prolungare senza limiti di tempo la moratoria per le nuove ammissioni. Questo provvedimento è già stato applicato tra il 2002 e il 2011. Reintrodotta nel 2013 è limitata al 30 giugno del 2016. Attualmente vi ricorrono 18 cantoni.

"Le soluzioni di ricambio finora elaborate sono state abbandonate (come l'abolizione dell'obbligo contrattuale) oppure sono state respinte alle urne (Managed Care)", ha ricordato a nome della commissione Hans Stöckli (PS/BE).

Per questo, ha spiegato il "senatore" bernese, è necessario limitare l'incremento dei premi malattia causato da un'offerta pletorica di cure mediche, specie di specialisti.

Il dossier ritorna alla Camera del popolo per una divergenza minore.

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SDA-ATS