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La Svizzera deve ratificare il protocollo contro il lavoro forzato dell'Organizzazione internazionale del lavoro. Dopo il Consiglio nazionale, oggi anche gli Stati hanno approvato il relativo decreto federale.

KEYSTONE/ALESSANDRO DELLA VALLE

(sda-ats)

La Svizzera deve ratificare il protocollo contro il lavoro forzato dell'Organizzazione internazionale del lavoro. Dopo il Consiglio nazionale, oggi anche gli Stati hanno approvato, con 33 voti contro 4 e 2 astenuti, il relativo decreto federale.

Il protocollo rafforza il quadro giuridico internazionale chiedendo ai governi di prendere misure per prevenire il lavoro forzato od obbligatorio, di proteggere le vittime e assicurare loro l'accesso ai meccanismi di ricorso e di risarcimento.

L'eliminazione di questo fenomeno, che riguarda circa 21 milioni di persone nel mondo, è una delle maggiori sfide del ventunesimo secolo e anche la Confederazione vuole dare il suo contributo, ha spiegato il relatore della commissione Didier Berberat (PS/NE) precisando che il protocollo non richiede aggiustamenti legislativi in Svizzera.

Il dossier è pronto per le votazioni finali.

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SDA-ATS