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CSt: avviato dibattito su pacchetto aiuti all'economia

Questo contenuto è stato pubblicato il 14 settembre 2011 - 09:38
(Keystone-ATS)

È incominciato il dibattito agli Stati sul primo pacchetto di aiuti da 870 milioni di franchi proposto dal Consiglio federale per far fronte al forte apprezzamento del franco svizzero. Diversamente dalla Commissione delle finanze del Nazionale, la consorella degli Stati sostiene a larga maggioranza le proposte del governo. Domani, la commissione delle finanze della camera dei popolo dovrà riesaminare questo dossier.

"Prendiamo sul serio le preoccupazioni dalla popolazione e degli imprenditori in questo momento caratterizzato da un forte apprezzamento del franco", ha detto a nome della commissione Pankraz Freitag (PLR/GL).

Per Freitag, il primo pacchetto di provvedimenti (870 milioni sui 2 miliardi previsti) presentato dal governo va considerato come una misura fiancheggiatrice che si aggiunge alla decisione della Banca nazionale di fissare un tasso minimo di cambio franco-euro.

"In generale - ha spiegato il "senatore" glaronese - siamo dell'opinione che tutti i provvedimenti proposti vadano nella giusta direzione, anche perché gli aiuti sono mirati, non ad innaffiatoio".

Il pacchetto di aiuti alla ricerca, alla formazione e all'innovazione - 212 milioni - ha ottenuto un sostegno unanime. La misure a favore dei lavoratori - 500 milioni per l'assicurazione disoccupazione, in particolare a sostegno della disoccupazione parziale - hanno ricevuto in commissione un sostegno massiccio confortante. Altri 100 milioni sotto forma di prestiti destinati al turismo sono stati approvati con maggiore difficoltà. Le misure destinate ai trasporti regionali e al traffico combinato - 46,5 milioni - sono state approvate con 5 voti a 1 e 6 astensioni.

Nel corso della discussione, ha ricordato Freitag in aula, sono state respinte alcune proposte volte ad abbassare il tasso di IVA. Pure respinta l'idea di istituire un fondo di 1,2 miliardi di franchi per superare l'attuale crisi.

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