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CSt: chiesti provvedimenti per proteggersi da Stati esteri

Questo contenuto è stato pubblicato il 29 febbraio 2012 - 14:57
(Keystone-ATS)

In futuro, saranno presi provvedimenti per evitare che autorità estere possano esigere da persone che si trovano in Svizzera comportamenti contrari al diritto elvetico. Il Consiglio degli Stati ha trasmesso oggi tacitamente una mozione in tal senso del Nazionale.

Il Consiglio federale, che ha ammesso questa lacuna giuridica, metterà in consultazione un avamprogetto entro l'estate, ha garantito la consigliera federale Simonetta Sommaruga. Si tratta di risolvere il problema dei processi di tipo fiscale, in particolare negli Stati Uniti, dove giuristi locali possono avvalersi del rifiuto di testimoniare o di presentare documenti, contrariamente agli svizzeri.

La nuova legislazione riguarderà in primis il miglioramento delle condizioni di collaborazione tra la Svizzera e gli altri paesi, ha spiegato Anne Seydoux (PPD/JU) a nome della commissione.

Regolerà in seguito in quali condizioni agenti pubblici di Stati esteri possono consentire l'adozione, sul territorio elvetico, di misure relative alla sovranità del loro paese. Infine, la legge dovrà permettere di difendersi contro ordini emanati da autorità estere e che violerebbero il diritto svizzero.

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