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Le procedure d'estradizione dalla Svizzera vanno semplificate e accelerate. Il Consiglio degli Stati che, dopo il Nazionale, ha approvato oggi all'unanimità due protocolli aggiuntivi a una convenzione europea in materia. Il dossier è pronto per la votazioni finali.

Secondo il terzo protocollo, una persona in arresto può essere consegnata a uno Stato estero anche in assenza di una domanda formale di estradizione o senza che sia stata formalmente avviata la procedura d'estradizione, a condizione che l'interessato e lo Stato richiesto siano d'accordo con la procedura semplificata.

In Svizzera ciò è già possibile: il protocollo in questione dovrebbe quindi permettere alla Confederazione di ottenere in tempi più brevi l'estradizione dagli altri Paesi europei. Il vantaggio per la Svizzera è quindi la reciprocità.

Il quarto protocollo addizionale prevede invece la possibilità di inoltrare per via elettronica richieste di estradizione.

La Convenzione europea di estradizione, conclusa a Parigi il 13 dicembre 1957, è stata uno dei primi trattati internazionali a disciplinare la procedura di estradizione a livello multilaterale. La Svizzera l'ha ratificata il 20 dicembre 1966.

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SDA-ATS