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IFD e IVA riuscosse fino al 2035

KEYSTONE/GAETAN BALLY

(sda-ats)

Garantire fino al 2035 le entrate provenienti dall'imposta sul valore aggiunto (IVA) e da quella dell'imposta federale diretta. È l'obiettivo del nuovo ordinamento finanziario 2021, che è stato approvato oggi dal Consiglio degli Stati con 37 voti senza opposizioni.

Il Nazionale aveva fatto altrettanto lo scorso di dicembre. Il dossier è quindi pronto per le votazioni finali. L'ultima parola spetta però al popolo, poiché il nuovo regolamento determina una modifica della Costituzione federale.

Le due imposte in questione generano oltre il 60% delle entrate federali e sono quindi indispensabili per adempiere i compiti dello Stato, ha rilevato il governo.

L'esecutivo ha quindi trasmesso la proposta di prorogare fino al 2035 la facoltà di riscuotere l'IFD e l'IVA. L'attuale ordinamento è infatti limitato al 2020.

L'esigenza di garantire la riscossione delle due imposte oltre il 2020 era rimasta praticamente incontestata durante la consultazione. Nel progetto preliminare il Consiglio federale aveva tuttavia proposto di riscuotere in futuro le due imposte a tempo indeterminato, ma la maggior parte dei partiti si era dichiarata contraria su questo punto. Il governo ha quindi optato per una proroga fino al 2035.

Oggi in aula, il prolungamento di 15 anni non è stato combattuto. Al Nazionale invece la sinistra si era ritrovata sola a sostenere una durata illimitata della riscossione dell'IVA e dell'IFD. Ma la maggioranza di destra aveva ritenuto necessario potersi pronunciare periodicamente sulla fiscalità federale.

SDA-ATS

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