Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Le commissioni di sorveglianza delle Camere vogliono essere meglio informate dal Consiglio federale. È quanto auspica il consiglio degli Stati che ha adottato oggi una revisione legislativa in tal senso. Il dossier va al Nazionale.

La modifica legislativa che precisa le competenze del parlamento è risultata necessaria dopo le vicende UBS, Gheddafi e dei fratelli Tinner (traffico di informazioni e materiale nucleare).

Uno dei punti centrali della riforma riguarda l'accesso ai documenti segreti o interni del Consiglio federale. Il governo potrà sempre rifiutare di informare un singolo deputato o una commissione legislativa, ma non potrà comportarsi allo stesso modo con le commissioni di sorveglianza, come quelle di gestione.

Tale obbligo di informare non è però illimitato: il governo non potrà per esempio essere obbligato a consegnare documenti segreti o i verbali della proprie riunioni.

La delegazione delle commissioni di gestione - composta di sei membri - avrebbe competenze maggiori. Potrà chiedere che le vengano consegnati documenti segreti e i processi verbali delle sedute governative. L'esecutivo era unicamente disposto a concedere un diritto di consultazione.

Il governo dovrà inoltre informare regolarmente le delegazioni di gestione e delle finanze sullo stato di avanzamento di un determinato oggetto. Il governo voleva mitigare quest'obbligo. L'esecutivo si è anche opposto, invano, alla possibilità concessa alle commissioni di sorveglianza di convocare delle persone, anche facendo capo alla polizia.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.









SDA-ATS