Il numero di impieghi offerti dalla Confederazione non deve superare quota 35'000 (equivalenti al tempo pieno). È l'opinione del Consiglio degli Stati che ha approvato oggi - contro il parere del Governo - una mozione in tal senso della sua Commissione delle finanze.

Dal 2007 l'effettivo del personale della Confederazione è aumentato di 2665 posti a tempo pieno (da 32'105 a 34'770), il che corrisponde a una crescita dell'8,3%, ha ricordato Hans Altherr (PLR/AR) a nome della commissione. "Questo incremento - ha aggiunto - va fermato, anche perché la Confederazione è confrontata con piani di risparmio".

La consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf ha tentato invano di spiegare che un tetto fisso di 35 mila posti a tempo pieno priverebbe l'amministrazione della flessibilità necessaria per rispondere a nuovi compiti attributi dal parlamento oppure derivanti da obblighi internazionali.

L'Esecutivo - ha poi ricordato la ministra delle finanze - si è già detto disposto a tagliare 330 milioni alla voce spese amministrative e investimenti, la metà dei quali a scapito del personale.

Il Consiglio degli Stati, con 30 voti contro 4, ha invece respinto un postulato di Peter Föhn (UDC/SZ) che chiedeva di valutare la possibilità di introdurre anche per il personale un meccanismo simile a quello esistente per le uscite della Confederazione ("freno alle spese").

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