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CSt: respinta sessione extra muros in Vallese

Non ci sarà una sessione extra muros delle Camere federali in Vallese. Contrariamente a quanto auspicava il Nazionale, il Consiglio degli Stati ha respinto oggi - con 19 voti a 16 - un'iniziativa parlamentare in tal senso depositata da Yannick Buttet (PPD/VS).

A non convincere la maggioranza dei "senatori" sono state le motivazioni portate avanti dai sostenitori dell'atto parlamentare. Géraldine Savary (PS/VD) ha ad esempio detto di non volere recarsi in Vallese per sentirsi dire che la maggioranza della popolazione ha sbagliato ad approvare l'iniziativa Weber e la revisione della legge sulla pianificazione del territorio (LPT).

"Non dobbiamo scusarci per aver approvato la LPT e l'iniziativa Weber", ha poi aggiunto Christian Levrat (PS/FR). Si rischia una moltiplicazione delle sessioni extra muros se bisogna organizzarne una ogni volta che una regione perde una votazione, ha affermato il presidente socialista.

In precedenza i due "senatori" vallesani, Jean-René Fournier (PPD) e René Imoberdorf (pure PPD), avevano sottolineato i meriti di una possibile sessione extra muros a Crans-Montana. "Il dialogo confederale merita che si spenda tempo e denaro", ha ad esempio detto Fournier. Entrambi hanno poi ricordato l'impatto che ha avuto in Vallese l'approvazione della LPT e dell'iniziativa Weber, due oggetti che "hanno negato l'ancestrale relazione che gli abitanti del cantone avevano con la loro terra".

Dalla creazione dello Stato federale nel 1948, in tre casi soltanto le Camere non hanno tenuto la sessione a Berna: nel 1993 a Ginevra, nel 2001 a Lugano e nel 2006 a Flims. Queste tre sessioni extra muros erano giustificate da lavori di rinnovamento del Palazzo federale.

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