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CSt: sprechi alimentari, bisogna fare di più

Secondo il Parlamento occorre fare di più contro lo spreco alimentare KEYSTONE/DPA-Zentralbild/Z1022/_PATRICK PLEUL sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 12 marzo 2020 - 10:36
(Keystone-ATS)

Occorre fare di più contro gli sprechi alimentari. Il Consiglio degli Stati ha approvato oggi - con 33 voti e 12 astensioni - una mozione in tal senso della consigliera nazionale Martina Munz (PS/SH).

Stando al testo della mozione, il Consiglio federale deve emanare disposizioni speciali per la consegna di derrate alimentari a organizzazioni o persone certificate allo scopo di evitare lo spreco alimentare.

La maggioranza dei "senatori" ha seguito quanto proposto dal Governo, che era favorevole alla mozione e che intende vagliare l'adozione di nuove norme concernenti i generi alimentari deperibili.

La Francia, l'Italia e la Repubblica Ceca obbligano i supermercati a donare il cibo in eccedenza a enti assistenziali. Negli ultimi anni, la popolazione è stata molto sensibilizzata allo spreco di alimenti commestibili e si aspetta misure dalla politica. La consegna di cibo invenduto è un dovere etico oltre che un imperativo ecologico. In Svizzera, le attuali iniziative di volontariato non bastano per prevenire lo spreco di generi alimentari in modo capillare in tutto il Paese, ha sottolineato l'autrice della mozione.

Una minoranza, composta di rappresentanti di UDC e PLR, si è opposta invece all'atto parlamentare, poiché non condivide la formulazione imperativa - "obbligo di consegna delle derrate alimentari" - presente nella motivazione. Inoltre, ha criticato il fatto che i ristoratori non sarebbero inclusi nel provvedimento, il che creerebbe una diseguaglianza di trattamento.

Di tutt'altro avviso il consigliere federale Alain Berset, secondo il quale occorre legiferare. Il ministro di Belfaux (FR) ha spiegato di essere ghiotto di yogurt, i quali possono senza problemi essere consumati dopo la data di scadenza. Altri prodotti, invece, non sono senza rischio e, per il momento, non potrebbero essere ridistribuiti.

Una revisione minima della legge sulle derrate alimentari consentirebbe di autorizzare la consegna a organizzazioni in grado di valutare i rischi, se necessario, ha spiegato Berset.

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