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Durante l'esame particolareggiato della terza riforma dell'imposizione delle imprese, il Consiglio degli Stati ha deciso di mantenere la tassa la tassa di bollo sul capitale proprio.

Una minoranza del plenum, come il Consiglio federale, avrebbe voluto invece abolire questo balzello.

Stando al relatore della commissione, Roberto Zanetti (PS/SO), il mantenimento di questa tassa è indispensabile per rabbonire i cantoni, onde evitare insomma che sostengano un futuro referendum.

La soppressione di questo balzello priverebbe le casse federali di 228 milioni, oltre agli 1,4 miliardi dovuti alla revoca degli statuti speciali per le società holding e quelle di gestione, non più tollerate a livello internazionale. Insomma, la torta da distribuire per i cantoni sarebbe più piccola.

La soppressione della tassa di bollo è stata difesa in aula da Karin Keller-Sutter (PLR/SG), la quale ha ricordato che si tratta di un tributo obsoleto che una mozione, adottata già nel 2009, chiedeva di eliminare per migliorare l'attrattiva della piazza finanziaria elvetica.

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SDA-ATS