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L'aiuto finanziario della Confederazione per incoraggiare il trasferimento delle merci dalla strada alla ferrovia sarà prolungato di cinque anni, dal 2019 al 2023. Dopo il Nazionale, anche gli Stati hanno accettato oggi con 37 voti senza opposizioni, una modifica del decreto federale concernente il limite di spesa per il trasporto ferroviario di mercanzie attraverso le Alpi, che autorizza un aumento del credito di 180 milioni franchi, portandolo dagli attuali 1,495 miliardi a 1,675 miliardi.

La decisione si basa su un rapporto presentato dal Consiglio federale il 29 novembre scorso. In quell'occasione, il governo aveva affermato che l'obiettivo di limitare dal 2018 a 650'000 il numero di camion che attraversano le Alpi, come prevede la Legge sul trasferimento del traffico merci (LTrasf), non potrà essere raggiunto.

Nel medesimo rapporto si può però leggere che, grazie alle misure finora adottate, ogni anno si evitano da 650 mila a 700 mila transiti transalpini di mezzi pesanti. Per evitare il ritorno sulla strada di parte di questi camion occorre prolungare di cinque anni il sostegno al trasporto combinato non accompagnato, attualmente previsto fino al 2018, ossia due anni dopo l'apertura della galleria ferroviaria di base del San Gottardo.

Con l'inaugurazione di questo traforo, infatti, non si otterrà ancora pienamente il necessario aumento di produttività, dato che il nuovo tunnel del Monte Ceneri non sarà pronto prima del 2019. Occorre inoltre lasciare alle imprese del mercato il necessario lasso di tempo per adeguarsi al cambiamento.

In questi cinque anni supplementari saranno a disposizione complessivamente 350 milioni di franchi, 170 milioni dei quali provenienti da crediti già stanziati ma non ancora utilizzati. I nuovi fondi richiesti, approvati oggi dagli Stati, ammontano quindi a 180 milioni, ciò che porta la spesa totale a 1,675 miliardi.

Dal canto suo, il Verde liberale Markus Stadler (UR) ha rimproverato al governo una scarsa volontà nell'applicazione del voto popolare del 1994: nel 2012 1,2 milioni di mezzi pesanti hanno attraversato le Alpi, mentre nel 2013 il loro numero è sì sceso a 1,1 milioni, ma rimane ancora lontano l'obiettivo di 650'000 transiti fissato nella Costituzione.

"Ciò non significa che non occorra proseguire con questa politica, visto che si è rivelata nonostante tutto positiva", ha rilevato la ministra dei trasporti Doris Leuthard facendo riferimento, in particolare, alla riduzione dell'inquinamento atmosferico e acustico imputabile al traffico stradale attraverso le Alpi.

SDA-ATS