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CSt: vittime collocamenti coatti, "no" a riduzione PC

Il consigliere federale Alain Berset KEYSTONE/PETER KLAUNZER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 12 dicembre 2019 - 15:41
(Keystone-ATS)

Le vittime di collocamenti coatti, cui è stato riconosciuto un contributo di solidarietà a titolo di riparazione, non vanno penalizzate a livello di prestazioni complementari. Lo ha deciso oggi il Consiglio degli Stati approvando una pertinente modifica legislativa.

La legge sulle misure coercitive a scopo assistenziale e i collocamenti extrafamiliari prima del 1981 (LMCCE) prevede il versamento di una indennità fino a 25 mila franchi a titolo di riparazione. Secondo le disposizioni in vigore, in caso di diritto alle PC tale contributo non viene calcolato quale reddito, però va ad aumentare la sostanza. Risultato: ad alcuni beneficiari è stata ridotta la prestazione complementare.

In futuro, quindi, nel calcolo delle prestazioni complementari all'AVS e all'AI si rinuncerà al computo del contributo di solidarietà quale parte della sostanza e dei proventi da esso generati quale reddito. Le riduzioni delle prestazioni complementari avvenute in passato devono inoltre essere revocate e gli interessati devono venire rimborsati.

Il dossier va ora al Nazionale.

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