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L'AVANA - Una cybergiornalista dissidente cubana, Dania Virgen Garcia, è stata arrestata e condannata a 20 mesi di reclusione per aver colpito la figlia ventenne durante una lite ma, secondo l'opposizione, potrebbe essere un altro caso di "repressione politica".
Garcia, 41 anni, è stata arrestata il 22 aprile con l'accusa di "abuso di autorità materna" e il giorno dopo è stata processata e condannata a 20 mesi di carcere, ha detto Elizardo Sanchez, presidente della Commissione cubana dei diritti umani (organizzazione illegale ma tollerata).
La giornalista, blogger e collaboratrice di siti dell'opposizione, è membro delle "Dame di appoggio", donne che accompagnano nelle loro manifestazioni le "Dame in Bianco", familiari del gruppo di 75 dissidenti detenuti nel 2003.
Secondo la Società interamericana di stampa, Garcia sarebbe l'unica donna tra i 26 giornalisti attualmente incarcerati a Cuba. Il governo cubano considera i dissidenti mercenari al soldo degli Stati Uniti.

SDA-ATS