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L'AVANA - I prigionieri politici a Cuba sono 167. Lo afferma un gruppo di difesa dei diritti umani dell'Avana, ricordando che alla fine dell'anno scorso i detenuti per ragioni politiche erano 34 in meno.
"Si tratta del numero più basso dal trionfo della rivoluzione nel 1959", ha sottolineato l'organismo presieduto da Elizardo Sanchez, il quale ha però precisato che negli ultimi mesi "sono aumentate le detenzioni per brevi periodi di tempo", visto che - ha rilevato Sanchez all'ANSA - si tratta di persone rilasciate dopo essere state detenute per alcune ore o giorni.
Le autorità cubane negano che nell'isola ci siano prigionieri condannati per motivi "di coscienza", ritenendo invece che i prigionieri per ragioni legate alla politica non hanno rispettato le leggi nazionali in quanto sono dei "mercenari degli Stati Uniti".
Il testo dell'organismo presieduto da Sanchez è stato distribuito in coincidenza con l'arrivo all'Avana del ministro degli esteri spagnolo, Miguel Angel Moratinos.

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SDA-ATS