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Cuba: saranno "benvenute" le imprese petrolifere statunitensi

Questo contenuto è stato pubblicato il 29 maggio 2011 - 16:46
(Keystone-ATS)

Cuba dà il benvenuto alle aziende petrolifere statunitensi interessate a perforare i suoi giacimenti di greggio off shore. Lo afferma oggi il settimanale "Trabajadores", organo del sindacato nazionale Centrale dei Lavoratori.

I cubani si stanno accingendo a realizzare i primi pozzi di esplorazione nel Golfo del Messico dove è già stato trovato un giacimento valutato circa 20 mila milioni di barili di petrolio. L'impresa petrolifera nazionale, Cupet, sta aspettando l'arrivo di una piattaforma Scarabeo 9 della Saipem, del gruppo Eni, per iniziare le perforazioni lungo la costa sud dell'isola.

"Cuba ha sempre detto che darà il benvenuto alle imprese petrolifere statunitensi interessate a sfruttare le sue acque, nonostante le aggressioni economiche mantenute dal governo Usa", si legge sul giornale che accusa allo stesso tempo la capo del comitato di relazioni estere della Camera di Washington, Ileana Ros-Lehtinen, di origini cubane, di "applicare ricatti in Congresso per minacciare le aziende straniere che hanno già accettato di lavorare allo sfruttamento dell'enorme potenziale petrolifero di Cuba".

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