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Un detenuto politico del gruppo dei sette che erano detenuti dal 2003 e che aveva rifiutato l'esilio in Spagna è stato scarcerato. Lo ha annunciato oggi l'Arcivescovato dell'Avana. Ivan Hernandez Carrillo, giornalista di 39 anni, era stato condannato a 25 anni di carcere.

Con questa scarcerazione rimangono sei prigionieri politici adottati da Amnesty International 2003 del gruppo dei 52 incarcerati nel 2003 che il governo di Raul Castro si è impegnato a maggio in un dialogo con la Chiesa cattolica a liberare.

Oltre alla scarcerazione di Hernandez, il quale resterà a Cuba, la Chiesa ha annunciato anche l'imminente liberazione di altri sei detenuti che non appartengono al gruppo dei 52 e che hanno accettato l'esilio in Spagna.

Dei sei solo uno, Juan Antonio Bermudez, incarcerato dal 2007, è un dissidente politico militante, ha ricordato Elizardo Sanchez, della Commissione cubana dei diritti umani (Ccdhrn, illegale ma tollerata).

Gli altri cinque erano stati condannati per pirateria, terrorismo e per il sequestro di un'imbarcazione per fuggire dal Paese.

Del gruppo dei 52, già 40 si sono rifugiati in Spagna, cinque sono rimasti a Cuba e un'altro è in procinto di trasferirsi negli Stati Uniti. Le autorità cubane negano che nell'isola ci siano detenuti politici, che considera invece "mercenari" pagati dagli Stati Uniti.

Secondo l'opposizione, nelle carceri cubane rimane un centinaio di prigionieri politici.

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SDA-ATS