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Curdi chiedono corridoio umanitario per Ras al Ayn

La località di Ras al-Ayn bombardata dai Turchi. KEYSTONE/AP/CAVIT OZGUL sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 17 ottobre 2019 - 13:34
(Keystone-ATS)

Le autorità curdo-siriane chiedono la creazione di un corridoio umanitario per evacuare i feriti e civili dalla città di Ras al Ayn, nel nord-est della Siria, assediata dalla forze turche.

Frattanto, fonti militari di Ankara hanno dichiarato che quasi 600 miliziani curdi sono fuggiti dalle zone di Raqqa e Tabqa nel nord della Siria per evitare l'attacco della Turchia e delle milizie sue alleate. Oltre a ciò, "più di 40" i combattenti curdi che si sono arresi all'esercito turco dall'inizio dell'offensiva".

Intanto, crescono di intensità la accuse dei curdi alla Turchia di usare armi chimiche: secondo le autorità curdo-siriane, le forze turche avrebbero usato "fosforo bianco e napalm" dopo aver riscontrato un'inaspettata resistenza curda, in particolare proprio a Ras al Ayn.

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