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Famigliari e altre persone di riferimento hanno prestato nel 2013 complessivamente circa 64 milioni di ore non retribuite per l'assistenza e la cura di persone loro vicine, un lavoro che se fosse stato svolto a pagamento da persone qualificate sarebbe costato 3,55 miliardi di franchi, molto più di quello complessivamente compiuto dalle organizzazioni Spitex (1,83 miliardi nel 2012). E quanto ha indicato oggi in una nota l'Associazione svizzera di assistenza e cure a domicilio (Associazione Spitex Svizzera).

L'associazione cita al riguardo uno studio da essa commissionato ed eseguito dall'Ufficio di studi di politica del lavoro e di politica sociale (BASS), sulla base del modulo "Lavoro non retribuito" della Rilevazione sulle forze lavoro in Svizzera (RIFOS), realizzata dall'Ufficio federale di statistica.

Complessivamente lo scorso anno circa 170'000 persone si sono prestate gratuitamente, assistendo partner, genitori, vicini di casa o altri conoscenti bisognosi di cure. Circa un terzo di questo lavoro è stato svolto a favore di persone che non vivevano nella stessa economia domestica. Se si moltiplicano le ore prestate complessive, stimate a 64 milioni, per un costo orario medio di 55,63 franchi, lo studio arriva a un totale di circa 3,55 miliardi di franchi.

Nell'ambito della Giornata nazionale Spitex, numerose organizzazioni di assistenza e cure a domicilio illustreranno sabato prossimo 6 settembre in tutta la Svizzera come si svolge nella pratica la collaborazione fra Spitex e familiari curanti, che perseguono lo stesso obiettivo: fare in modo che la persona da loro assistita possa vivere a casa propria il più a lungo e con la maggiore autonomia possibile.

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SDA-ATS