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L'arma informatica di un secondo possibile cyberattacco globale è già innescata (foto d'archvio)

Keystone/EPA/RITCHIE B. TONGO

(sda-ats)

È già "innescata" l'arma informatica di un secondo possibile cyberattacco globale dopo il terremoto provocato nei giorni scorsi attraverso il ransomware WannaCry.

Lo scrive il Financial Times, citando analisti secondo i quali gruppi criminali di hacker risultano essere entrati in possesso di un secondo virus sviluppato nei laboratori dell'Nsa (Agenzia per la sicurezza nazionale) e sottratto all'intelligence Usa.

Il nuovo virus, denominato EsteeMaudit, sarebbe già stato adattato per il cosiddetto dark web, pronto a essere propagato per "scopi criminali", riferisce il quotidiano della City. Come WannaCry sembra essere stato creato sfruttando la vulnerabilità di alcune vecchie versioni di Windows.

Sullo sfondo prosegue intanto la polemica fra Microsoft e gli 007. Ieri il colosso Usa aveva puntato il dito contro la Nsa, colpevole d'aver sviluppato i virus ed esserseli fatti poi sfuggire. Oggi, invece, un ex capo del Gchq, omologo britannico di Nsa, ha ritorto le accuse verso la stessa Microsoft, per non aver garantito standard di protezione adeguati al sistema Windows XP.

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SDA-ATS