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Da Berna 10,2 milioni per ricostruzione Albania dopo sisma

Una veduta dall'alto di edifici danneggiati o distrutti dal terremoto dello scorso 26 novembre KEYSTONE/AP/HEKTOR PUSTINA sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 17 febbraio 2020 - 19:59
(Keystone-ATS)

Alla Conferenza internazionale dei Paesi donatori, tenutasi a Bruxelles, la Svizzera si è impegnata a versare un contributo di 10,2 milioni di franchi per la ricostruzione della regione costiera dell'Albania devastata lo scorso 26 novembre da un terremoto.

Lo stanziamento dovrebbe aiutare l'Albania a far fronte ai notevoli danni causati dal sisma, il più violento degli ultimi 40 anni nel Paese, indica una nota odierna del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).

Il 26 novembre 2019, l'Albania è stata colpita da un terremoto di magnitudo 6,4. L'epicentro si trovava a 10 km a nord di Durazzo, la seconda città del Paese in ordine di grandezza, situata a circa 30 km a est della capitale Tirana. Il sisma ha provocato 51 morti, quasi 1'000 feriti e 17'000 sfollati, che hanno perduto le loro case. Sono complessivamente 83'000 gli edifici che hanno bisogno di riparazione. I danni sono stimati in circa 900 milioni di franchi e i costi di ricostruzione in 1,15 miliardi.

La Confederazione si è subito mobilitata e, su richiesta ufficiale del Governo albanese, ha inviato nella regione un team di esperti di ingegneria strutturale e una squadra di pronto intervento del Corpo svizzero di aiuto umanitario (CSA). Oltre 5'200 persone hanno beneficiato del contributo dell'aiuto umanitario elvetico.

La Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) e la Segreteria di Stato dell'economia (SECO) destineranno i mezzi finanziari a progetti di ricostruzione. Si prevede anche di integrare misure di cooperazione e di sviluppo attualmente in fase di pianificazione.

Quest'anno ricorrono inoltre i 50 anni delle relazioni diplomatiche tra la Svizzera e l'Albania. Era dunque naturale e persino essenziale aiutare questo Paese partner a superare una situazione difficile, precisa ancora il DFAE.

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