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La Svizzera apprende "con profonda tristezza" la notizia del decesso di Liu Xiaobo, dissidente cinese e Premio Nobel per la pace.

KEYSTONE/EPA NTB SCANPIX/AUDUN BRAASTAD

(sda-ats)

La Svizzera apprende "con profonda tristezza" la notizia del decesso di Liu Xiaobo, dissidente cinese e Premio Nobel per la pace.

Lo afferma un comunicato del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), nel quale si elogia il ruolo di pioniere nella difesa dei diritti umani in Cina e la sua lotta per più democrazia e tolleranza nel Paese.

In una presa di posizione diffusa a poche ore dall'annuncio della morte del dissidente, il DFAE si rammarica che l'attività di Liu Xiaobo gli sia costata "la prigione per sovvertimento del potere dello Stato".

Berna deplora pure che la famiglia non abbia potuto vedere il dissidente durante gli anni di detenzione.

Le autorità svizzere chiedono a quelle cinesi di non intralciare i preparativi per i funerali di Liu Xiaobo e domandano a Pechino che la moglie Liu Xia possa decidere liberamente sul da farsi.

Non da ultimo, il DFAE auspica che il governo cinese le garantisca i diritti fondamentali, in particolare la libertà di movimento.

SDA-ATS