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Dal traffico su Marte ai buchi neri nella scienza del 2020

Il Pianeta Rosso sarà invaso dai rover. KEYSTONE/AP/MARCIO JOSE SANCHEZ sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 27 dicembre 2019 - 13:23
(Keystone-ATS)

Marte si prepara a una vera invasione nel 2020, con l'arrivo di tre rover da Nasa, Europa e Cina: è questa, secondo la rivista Nature, una delle maggiori attese scientifiche per il 2020, accanto a nuove straordinarie scoperte sui buchi neri.

Sono quattro i rover che si preparano a raggiungere Marte: in luglio è previsto il lancio di Mars 2020, della Nasa, nella missione destinata a raccogliere campioni di roccia da riportare a Terra in futuro. Sempre in luglio è atteso il lancio della missione ExoMars 2020 delle agenzie spaziali europea (Esa) e russa (Roscosmos) con il rover Rosalind Franklin, destinato a cercare tracce di vita a due metri di profondità.

Ancora nello stesso mese gli Emirati Arabi prevedono di lanciare Mars Hope, la loro prima sonda nell'orbita marziana, e in agosto sarà la volta della missione cinese Huoxing-1, che libererà un piccolo rover.

Tante le attese anche in astrofisica e fisica: la collaborazione Event Horizon Telescope (Eht), finanziata dalla Commissione Europea, punterà a fotografare il buco nero Sagittarius A* al centro della Via Lattea, mentre la sonda europea Gaia si prepara a completare la mappa 3D della Via Lattea. Grandi attese anche per la pubblicazione delle osservazioni delle onde gravitazionali fatte nel 2019 dalle collaborazioni Ligo e Virgo, mentre il Cern di Ginevra guarda a un acceleratore sei volte più potente del Large Hadron Collider (Lhc), destinato a prenderne il posto.

Per le Science della Vita la grande sfida è quella della biologia sintetica che punta a ottenere il primo lievito artificiale, Synthetic Yeast 2.0, il cui Dna è interamente progettato al computer.

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