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BERNA - Sia il presidente del PPD Christophe Darbellay, sia quello del PLR Fulvio Pelli, auspicano che il Consigliere federale socialista Moritz Leuenberger lasci il governo in ottobre, in contemporanea col ministro delle finanze Hans-Rudolf Merz, e non a fine anno.
Intervistato dai domenicali "Zentralschweiz am Sonntag" e "Südostschweiz am Sonntag", il consigliere nazionale vallesano PPD ha detto che i motivi invocati da Leuenberger per rimanere in carica ancora sei mesi sono uno scherzo. "Non è possibile che resti così a lungo solo per assistere alla fine del traforo del San Gottardo e alla Conferenza sul clima di Cancun", ha sottolineato Darbellay.
A parere del Vallesano, il ministro dei trasporti deve andarsene in ottobre, dopo che sarà caduto l'ultimo diaframma al San Gottardo. A detta del presidente del PPD, il fatto che Merz e Leuenberger non siano riusciti a mettersi d'accordo per un'elezione simultanea in Consiglio federale rappresenta "una prova d'incapacità, perché non si parlavano".
Anche il consigliere nazionale ticinese Fulvio Pelli condivide le opinioni del presidente PPD. Per Pelli, intervistato dalla "NZZ am Sonntag", Leuenberger deve inviare "adesso" la sua lettera di dimissioni alle Camere, e non aspettare la sessione di settembre.
Già ieri, le capogruppo alle Camere federali di PLR e PS, Gabi Huber e Ursula Wyss, hanno deplorano che l'elezione dei successori in governo di Moritz Leuenberger e Hans-Rudolf Merz debbano avvenire in sessioni separate, a tre mesi di distanza l'una dall'altra. Le due consigliere nazionali hanno detto di ritenere la situazione seccante, dal momento che per le prossime sessioni non si parlerà d'altro che della successione dei due ministri.
All'ATS, la capogruppo del PS Ursula Wyss ha dichiarato che il partito potrebbe discutere con Leuenberger per indurlo ad anticipare la sua partenza. Il ministro socialista non sembra però sentirci.
Darbellay ha poi indicato ai domenicali che il suo partito non cercherà di carpire il seggio lasciato libero dal radicale Merz. Il partito lancerà un candidato solo se quest'ultimo avrà delle reali possibilità di essere eletto, ha precisato.
Quanto a Pelli, quest'ultimo ha sottolineato che il futuro consigliere federale PLR potrebbe rimanere in funzione anche solo un anno. Il suo partito è infatti pronto a rinunciare al secondo seggio in governo qualora venisse superato dal PPD alle prossime elezioni federali che si terranno nel 2011.
"Ho sempre detto che il quarto partito in Svizzera ha diritto a un solo seggio nell'esecutivo e ciò vale anche per noi", ha precisato il ticinese.

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SDA-ATS