Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

"Gli americani ci spiano sul piano industriale e commerciale come noi spiamo loro, perché è nell'interesse nazionale difendere le nostre aziende". Così l'ex numero uno dei servizi segreti francesi, Bernard Squarcini, commenta al quotidiano Le Figaro lo scandalo Datagate.

"I servizi sanno bene che tutti Paesi, anche se cooperano nella lotta al terrorismo, si sorvegliano tra alleati", aggiunge, accusando il governo di Parigi di "ingenuità sconcertante" nella sua reazione alla rivelazione della sorveglianza operata dalla National security agency americana (Nsa).

Squarcini, 58 anni, è stato rimosso dal suo incarico dall'attuale ministro dell'Interno Manuel Valls a fine maggio del 2012, insieme ad altri due alti dirigenti dei servizi segreti, tutti ritenuti vicini all'ex presidente Nicolas Sarkozy. Qualche mese prima era finito sotto inchiesta con l'accusa di aver illegalmente intercettato il telefono di un giornalista di Le Monde che si occupava della complessa vicenda giudiziaria scoppiata intorno al patrimonio dell'ereditiera Liliane Bettencourt.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS