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Il direttore della Nsa, Keith Alexander "non ha discusso con il presidente Obama nel 2010 un'operazione di presunta raccolta dati d'intelligence straniera che abbia coinvolto Angela Merkel, né ha mai discusso presunte operazioni che coinvolgano la cancelliera. Notizie che sostengono il contrario non sono vere". Lo rende noto la portavoce della National Security Agency (Nsa), Vanee Vines.

Intanto, secondo quanto riporta il settimanale "Bild am Sonntag", il ministro dell'interno tedesco, Hans-Peter Friedrich, ha affemrtao che "lo spionaggio è un reato e chi lo pratica deve risponderne davanti alla giustizia".

Da parte sua il ministro degli esteri, Guido Westerwelle, ha affermato - scrive lo "Spiegel" online - che lo spionaggio "tra amici e partner è altamente dannoso politicamente".

"Non tutto ciò che è tecnicamente possibile è anche sensato politicamente", ha aggiunto Westerwelle, spiegando che così si "rischia di minare i legami che ci tengono insieme e di cui abbiamo bisogno più che mai per la progettazione congiunta del futuro nel mondo globalizzato del 21esimo secolo".

"Sul suolo tedesco vige il diritto tedesco", ha aggiunto il ministro degli esteri tedesco. Ed ha concluso: questo vale per tutti "per i tedeschi e per gli stranieri, per i cittadini e per le imprese, così come per i diplomatici e le ambasciate".

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SDA-ATS