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Adottare nuove misure per prevenire i danni causati dai cormorani alla fauna ittica. È uno degli obiettivi della modifica dell'ordinanza sulle riserve di uccelli acquatici e migratori (ORUAM), posta oggi in consultazione fino al 17 ottobre dal Dipartimento federale dell'ambiente (DATEC). La revisione contempla pure l'ampliamento delle zone protette delle Bolle di Magadino, di Kaltbrunner Riet (SG) e di Alter Rhein (SG) per fornire habitat supplementari a uccelli acquatici e migratori.

Sono fra i 5000 e i 6000 i cormorani che svernano in Svizzera, oltre alle numerose coppie nidificanti. Da anni i pescatori si lamentano dei danni da provocati da questi pennuti, tali in alcuni casi da metter in pericolo alcune specie di pesci minacciate.

Per porvi rimedio sono state prese alcune misure già nel 2012: prolungamento di un mese della stagione di caccia e possibilità di sparare ai cormorani per farli fuggire nel caso in cui si cibino attingendo direttamente dalle reti dei pescatori.

Questa revisione - presentata su richiesta del parlamento - mira a fornire ai cantoni uno strumento per l'applicazione di norme di prevenzione, stima dei danni e regolazione delle colonie nelle riserve di uccelli migratori.

In queste aree la caccia continuerà ad essere vietata, precisa il DATEC in una nota, tranne in casi eccezionali. Per limitare l'aumento di coppie di cormorani nidificanti si potrà inoltre intervenire sottraendo uova dai nidi.

Fuori dalle riserve, i cantoni hanno già la possibilità di sparare per allontanare i cormorani dai tratti di fiume importanti per i pesci. Con le nuove disposizioni potranno essere soppressi anche in maniera selettiva per prevenire danni ai pescatori. Questi interventi dovranno essere giustificati mediante un censimento dei danni.

Il progetto posto in consultazione non si limita ai cormorani, ma intende intervenire anche su altre specie, come i cinghiali o i caprioli, che si rifugiano nelle riserve prima di provocare danni nei dintorni.

Nelle riserve di importanza internazionale le misure di regolazione potranno essere applicate solo dopo il via libera dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM). Nelle riserve di importanza nazionale saranno invece i cantoni ad assumersi questa responsabilità.

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SDA-ATS