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Debitori che non pagano: calo in Svizzera, ancora molti in Ticino

Non sono pochi quelli che non pagano. KEYSTONE/TI-PRESS/GABRIELE PUTZU sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 18 settembre 2020 - 16:00
(Keystone-ATS)

Nonostante la crisi del coronavirus è diminuita in Svizzera la quota di debitori privati che non riescono a far fronte ai loro impegni: a fine agosto erano il 6,48% della popolazione, contro il 6,54% del 2019.

Il numero assoluto è invece salito da 560’857 a 561’461, una crescita che si spiega con l'andamento demografico. E il Ticino figura fra i cantoni più colpiti dal fenomeno dell'indebitamento eccessivo.

I dati sono stati pubblicati oggi da Crif, società attiva nel campo dell'azione antifrode, dei controlli di solvibilità e dell'informazione per aziende e privati, e si basano sulle domanda di continuazione di un'esecuzione, sui fallimenti e sugli attestati di carenza di beni.

Le differenze regionali sono importanti. Con il 10,8%, Neuchâtel presenta il più alto tasso di debitori inadempienti, seguito dal Ginevra (10,2%), Basilea Città (8,5%) e Vaud (8,2%). Quinto è il Ticino, che è all'8,1% (come nel 2019) a pari merito con il Giura: concretamente quindi a sud delle Alpi un debitore su 12 non fa fronte ai suoi impegni.

All'estremità opposta della graduatoria, Appenzello Interno ha i migliori debitori della Confederazione (inadempienti all'1,6%) e si piazza davanti a Zugo, Uri, Obvaldo e Nidvaldo (tutti fra 3,0 e 3,2%). Settimo miglior cantone è i Grigioni, con il 4,6%.

La crisi del Covid-19 non può peraltro essere dichiarata rientrata: le conseguenze economiche si ripercuoteranno anche sull'indebitamento privato, si dice convinta Crif, che per il 2021 si aspetta una crescita del tasso di debitori inadempienti.

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