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Sono ripresi oggi i lavori alle Camere federali. Dalle 08.00, i parlamentari dei due rami del parlamento sono riuniti in Assemblea federale per eleggere il presidente e il vicepresidente del Tribunale amministrativo federale, nonché un giudice del Tribunale penale federale. In agenda anche il rinnovo integrale dell'autorità di vigilanza sul Ministero pubblico della Confederazione per il periodo 2015-2018.

In seguito, il programma del Consiglio Nazionale (08.00-13.00; 15.00-19.00) prevede un dibattito urgente sul tema della deducibilità fiscale delle multe inflitte alle banche nell'ambito del contenzioso fiscale negli Stati Uniti.

Oltre alle 4 interpellanze sul tema, in agenda figura anche un postulato di Susanne Leutenegger Oberholzer (PS/BL) inoltrato nel marzo scorso, con cui si chiede al Consiglio federale di preparare un rapporto sull'eventualità di cambiare la legge in merito alla deducibilità delle multe.

Nella sua risposta, l'esecutivo considera necessario un esame approfondito della questione, come ribadito ieri dalla consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf durante una breve discussione al Consiglio degli Stati.

Il programma del Nazionale prevede anche un dibattito, che si preannuncia lungo e complesso viste le numerose proposte di minoranza, sulle misure di attuazione del Gruppo d'azione finanziaria (GAFI) volte a contrastare con maggiore efficacia il riciclaggio di denaro e a punire più severamente chi evade il fisco.

Pur avendo adottato il progetto per 17 voti a 6, la Commissione degli affari giuridici della camera del popolo ha annacquato in diversi punti la versione del testo già esaminata dagli Stati.

Agli Stati (08.00-13.00; 15.00-19.00), l'agenda dei lavori prevede l'esame di un'iniziativa parlamentare volta a proteggere i consumatori dagli abusi nell'ambito delle vendita per telefono.

Il secondo tema riguarda la modifica del diritto sanzionatorio. La Commissione degli affari giuridici degli Stati è solo in parte soddisfatta della riforma adottata nella sessione autunnale dal Consiglio nazionale. Propone quindi diverse correzioni. In particolare, un giudice dovrebbe preferire una pena pecuniaria a una detentiva nel caso di una condanna inferiore ai sei mesi.

Il sistema delle aliquote giornaliere è criticato fin dalla sua introduzione nel 2007 perché considerato troppo poco dissuasivo. Come il Consiglio nazionale, anche la Commissione degli Stati vuole ridurre le pene pecuniarie a un massimo di 180 aliquote giornaliere (6 mesi), invece delle 360 attuali (12 mesi).

SDA-ATS