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Il gruppo di politici svizzeri che si è recato in Eritrea vuole incontrare Simonetta Sommaruga.

Una lettera è stata inviata alla ministra di giustizia e polizia, ha annunciato oggi la consigliera di Stato argoviese Susanne Hochuli (Verdi), al suo ritorno. Amnesty International critica il bilancio della delegazione .

Dopo il suo atterraggio all'aeroporto di Zurigo, Hochuli ha condiviso con la stampa le sue "molte impressioni positive". "Non ho mai avuto la sensazione di essere strumentalizzata", ha aggiunto, precisando di aver visitato anche scuole e ospedali.

Parlare con gli eritrei non è stato un problema, "ma appena la discussione verteva su temi politici, si bloccavano: era impossibile parlare delle prigioni", ha riconosciuto. La delegazione non ha potuto visitare nessun carcere, nessun commissariato di polizia o campo di addestramento militare.

Hochuli faceva parte di un gruppo di politici svizzeri recatisi in Eritrea per valutare in prima persona le condizioni politiche ed economiche del Paese, dal quale proviene il maggior numero di rifugiati in Svizzera. Fra loro c'erano i consiglieri nazionali Thomas Aeschi (UDC/ZG), Yvonne Feri (PS/AG), Claude Beglé (PPD/VD) e Christian Wasserfallen (PLR/BE).

Critiche da Amnesty

Intervenendo sulle onde della radio romanda RTS, la direttrice di Amnesty International (AI) Svizzera, Manon Schick, ha criticato stasera il bilancio stilato dalla delegazione svizzera, ricordando di aver trasmesso ai partecipanti i rapporti stilati da AI sul paese.

"Per fortuna il Segretariato di Stato della migrazione (SEM) effettua le proprie ricerche", ha aggiunto, ricordando che Amnesty studia l'Eritrea da molti anni grazie in particolare alle informazioni diffuse dagli attivisti per i diritti umani, spesso rischiando la propria vita, oppure grazie alle immagini satellitari dei campi di addestramento militare.

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SDA-ATS