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Assoluzione: è la sentenza pronunciata oggi a Bellinzona dal Giudice Claudio Zali nei confronti di Mitra Djordjevic e di Mario Vincente Paiva, nel processo per l'omicidio di Arno Garatti avvenuto il 1. luglio 2011 in via Daro a Bellinzona.

La donna - cittadina serba di 49 anni - è stata prosciolta dall'accusa di aver spinto il figlio ad uccidere il patrigno. La procura aveva chiesto l'ergastolo nei suoi confronti per aver convinto il 17enne a uccidere Arno Garatti. Obiettivo: assicurarsi la rendita AVS e l'assicurazione sulla vita che il marito aveva stipulato.

Paiva, il commerciante portoghese che procurò l'accetta con la quale venne ucciso il 46enne, è invece stato prosciolto dall'accusa di correità: non poteva immaginare che il 17enne avrebbe fatto sul serio. Anche nei suoi confronti era stato chiesto l'ergastolo per complicità in assassinio, essendo stato presente nell'appartamento prima e dopo il delitto.

Kenny Fila, il 29enne kosovaro accusato di favoreggiamento per essersi offerto di occultare il cadavere, è stato condannato a 12 mesi sospesi. La richiesta dell'accusa era di 16 mesi sospesi, mentre il suo avvocato aveva chiesto l'assoluzione.

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SDA-ATS