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Deragliamento Glacier Express: macchinista unico colpevole

Questo contenuto è stato pubblicato il 07 novembre 2010 - 13:30
(Keystone-ATS)

BERNA - Il macchinista è il solo responsabile del deragliamento del Glacier Express avvenuto in luglio tra Lax e Fiesch, nell'Alto Vallese. Nell'incidente era morta una persona - una donna di 64 anni di nazionalità giapponese - e una quarantina erano rimaste ferite.
In un'intervista al "SonntagsBlick", Walter Kobelt, esperto federale del Servizio d'inchiesta sugli infortuni dei trasporti pubblici, ha voluto così mettere a tacere alcune speculazioni apparse sulla stampa nei mesi scorsi.
Le presunte pressioni dell'azienda sui propri dipendenti per far rispettare l'orario non hanno avuto nessun ruolo nell'incidente: un viaggio di prova effettuato tra Zermatt (VS) e Disentis (GR) ha infatti permesso di stabilire che se si rispettano i limiti di velocità si arriva a destinazione con alcuni minuti di anticipo, riferisce Kobelt al giornale.
Anche il ritardo del Glacier Express, partito da Briga otto minuti dopo l'orario previsto, non ha avuto nessuna incidenza: a Disentis il treno avrebbe comunque dovuto aspettare un altro convoglio che sarebbe arrivato solo 30 minuti dopo, afferma Kobelt.
Secondo il direttore della Matterhorn Gotthard Bahn (MGB), citato dal "SonntagsBlick", il macchinista, che non tornerà più a guidare i treni pur continuando a essere impiegato dalla MGB, ha avuto un "black-out" che non sa spiegarsi.
Il deragliamento era stato causato dalla velocità eccessiva del convoglio. Subito dopo aver superato un cartello che permette ai treni di aumentare progressivamente la velocità da 35 a 55 chilometri orari, il macchinista aveva infatti accelerato senza attendere che l'ultimo vagone avesse oltrepassato l'indicazione segnaletica.

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