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I cantoni non possono inviare i loro carcerati all'estero a scontare la pena, come chiesto da più parti in Romandia. È la conclusione alla quale giunge un rapporto dell'Ufficio federale di giustizia (UFG).

I contenuti del documento saranno resi pubblici questa sera dalla trasmissione "10 vor 10", della televisione svizzerotedesca SRF.

La Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia (CDDGP) aveva chiesto in gennaio alla Confederazione di chiarire il quadro giuridico della questione. Secondo il rapporto dell'UFG in caso di esecuzione della pena all'estero non verrebbero garantiti i diritti fondamentali dei detenuti.

Interrogato dall'ats, Blaise Péquignot, segretario generale della Conferenza latina dei capi dei dipartimenti di giustizia e polizia (CLDJP), conferma questo aspetto del rapporto, ma afferma di non essere convinto dalle argomentazioni dell'UFG.

La Norvegia e il Belgio "esportano" attualmente prigionieri in Olanda in base a convenzioni che garantiscono i diritti dei prigionieri, fa notare, "ma il rapporto non studia queste due convenzioni dal punto di vista svizzero".

La Conferenza latina si riunirà a fine ottobre per decidere se proseguire le sue valutazioni in questo ambito o abbandonare l'idea. Fra i Paesi che sono stati presi in considerazione figurano la Francia e la Germania, ma non è ancora stata presentata una domanda formale. In Svizzera tedesca il progetto è stato abbandonato in seguito a questo rapporto, precisa la CDDGP.

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SDA-ATS