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In futuro i giudici potranno tornare a infliggere pene privative di libertà di breve durata (inferiori ai sei mesi). Se un giudice deciderà l'incarcerazione invece di una pena pecuniaria dovrà però motivarne la scelta.

È quanto prevede la modifica del diritto sanzionatorio adottata oggi tacitamente dal Consiglio degli Stati. Il dossier è pronto per le votazioni finali.

Secondo il progetto, elaborato sotto forma di revisione del Codice penale, il giudice dovrà comunque privilegiare le sanzioni pecuniarie a quelle detentive. Il magistrato potrà tuttavia optare per il carcere qualora ritenesse che la pena pecuniaria non possa essere pagata o se vi è la possibilità che l'imputato commetta altri reati.

In caso di sanzione pecuniaria, la somma per ogni aliquota giornaliera inflitta da un giudice dovrà essere di almeno 30 franchi al giorno, ma potrà essere ridotta a 10 franchi se il condannato non ha i mezzi per pagare. La condizionale potrà essere accordata per tutte le pene (anche pecuniarie) se non è giudicata necessaria la detenzione per scongiurare altri delitti.

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SDA-ATS